Unicom pronta alle ‘larghe intese’ per il bene della comunicazione italiana

10 aprile 2013

Dopo le dimissioni di Costa da Assocom, la posizione del presidente Donatella Consolandi

 

Sta a guardare per vedere cosa succede. Dopo la bufera in Assocom, provocata dalle recenti dimissioni del presidente Massimo Costa, tra i vari scenari che si potrebbero creare c’è anche quello di un’alleanza con Unicom, nella quale potrebbero confluire delle sigle indipendenti italiane, fuori dai giochi dei grandi network. Il presidente Donatella Consolandi (nella foto) rivela a Today Pubblicità Italia che da parte sua “non ci sono preclusioni a lavorare assieme, ma bisogna attendere i giusti tempi per capire che cosa succederà. Già due anni fa avevamo provato a sederci a un tavolo (i presidenti delle due associazioni erano ai tempi Diego Masi e Lorenzo Strona, ndr) ma non c’erano basi sufficienti per una collaborazione”.

Non sapendo come reagiranno le agenzie di Wpp, dopo le dimissioni di Costa, sono in molti a pensare che le grandi agenzie appartenenti non solo a Wpp ma a grandi network potrebbero lasciare un’associazione che non è più in grado di rappresentarle. “La frammentazione è una tipica cosa italiana – prosegue Consolandi -. Nonostante il settore sia un orticello microscopico non si è capaci di tenere un unico punto di riferimento associativo, come avviene invece all’estero”. Una Assocom rimasta senza i big potrebbe avere bisogno di un organismo come Unicom “dove ci sono solo imprese nazionali – prosegue la presidente -. La nostra politica è trasparente: intensificare l’assistenza agli associati, con corsi di aggiornamento professionale ogni 15 giorni che si possono seguire in streaming e con convegni organizzati per gli imprenditori per fare cultura della comunicazione: per noi questo è l’unico modo di fare associazione, in un mondo che cambia. Una strategia che paga, dal momento che registriamo ogni mese 2 o 3 nuovi ingressi”. Il 17 maggio è in programma l’assemblea nazionale Unicom. “Dopo le circa due ore dedicate alla parte più istituzionale, partiranno dei tavoli di lavoro su diversi temi, per cercare di stabilire quali saranno i punti cardine da affrontare nei prossimi mesi”.

 

Valeria Zonca