Chiacchiere dalla panchina, dirette dalla piazza

8 aprile 2013

‘Non è dato a questi autori di cambiare tono più di quanto sia dato agli uccelli della foresta di cambiare cinguettio’. Così ha scritto Denis Diderot, dichiarato inventore ante litteram di twitter dall’articolo della domenica apparso sul @sole24ore. Solo qualche ora dopo l’allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, ammetteva di essere poco moderno sentenziando ‘Io twitter lo abolirei’. Forse per le dichiarazioni del suo presidente, forse per la foto a chioma azzurra con cui ha inaugurato il suo account @mafaldina88, meglio nota come Federica Pellegrini, chissà.

In fondo Diderot aveva ragione, sono i cinguettii così diversi tra loro a formare questa foresta chiamata società. Ecco perché Mazzarri dovrà farsene una ragione, twitter è ormai un mezzo rivoluzionario, in tutti i sensi. Ne è un esempio l’hashtag #facebookhome. La più attesa novità del più spietato concorrente è stata seguita da tutti gli interessati sull’uccellino blu, con i suoi tweet in tempo reale. Si può chiedere di più dalla vita? #epic. Insomma, se qualcosa sta cambiando, direbbe Diderot, lo sta facendo a suon di cinguettii. Il là è arrivato direttamente dalla @SEC_News che ha riconosciuto alle condivisioni fatte attraverso i social network un valore pari a quello delle altre comunicazioni societarie. Così twitter è diventato il mezzo preferito nel mondo della finanza. E’ lì che economisti del calibro di @pkedrosky e @Nouriel Roubini hanno anticipato il corso della storia ed è lì che oggi, investitori di tutto il mondo, possono effettuare ricerche per cancelletti o accendere alert da account ufficiali di aziende ad alto potenziale.

Lo stesso ‘uccellino d’oro’ è in pieno fermento, con i nuovi deep link e le infinite opportunità di investimenti pubblicitari. Come le sponsorizzazioni ad hoc promosse dal @weatherchannel in tweet da trend topic, vedi alla voce #hurricane, quando gli americani sono intenti a seguirne le evoluzioni scrutando più gli hashtag che i tg. Ma quella di twitter non è una rivoluzione da speculazione pura. La sua massima customer satisfaction la ottiene quando si occupa della società e della storia, contemporanea. Quella che hanno scritto, in messaggi da 140 caratteri spediti da piazza Tahrir, gli attivisti egiziani durante le rivolte popolari che hanno condotto alle dimissioni del presidente Mubarak. @TahrirTweets è anche un libro che raccoglie i più rappresentativi. Un nuovo decisivo approccio al giornalismo che ha fatto discutere quando alla Columbia School of Journalism è stato eletto come nuovo rettore Steve Coll, reo di non avere ancora un account twitter. #imperdonabile. Dalla donna affetta da Alzheimer scomparsa in Irlanda e ritrovata grazie a un messaggio della figlia retweettato in mezzo paese ai progetti di crowdsourcing a forte utilità sociale di @GOODmkr, promossi anche da @BillGates, il cinguettio diventa sempre più coevo al suo tempo. E utile a tutti. Meno che ai giocatori in campo. #cestlavie

A cura di Pasquale Diaferia @pipiccola e Vicky Iovinella @vickyiovinella