Expo 2015 a caccia di ‘Digital Ideas’ per la scommessa Smart City

8 aprile 2013

Marco Patuano

“Il modello dovrà essere quello del Salone del Mobile, con un Expo e un Fuori Expo, così da creare una connessione fra evento e tessuto urbano, senza barriere”, è questo l’auspicio di Giuseppe Sala, ad di Expo Milano 2015, intervenuto venerdì scorso nel capoluogo lombardo in occasione della seconda tappa di Expovisions, serie di appuntamenti organizzati con Telecom Italia  per  delineare il percorso di avvicinamento alla manifestazione. E proprio nella direzione del coinvolgimento del territorio va l’iniziativa ‘Digital Ideas for Expo City 2015‘, il concorso di idee rivolto al mondo della progettazione e del design che ha l’obiettivo di individuare soluzioni innovative, basate sulle nuove tecnologie digitali applicabili in ambito urbano e domestico, in grado di incidere positivamente sulla vita quotidiana delle persone. L’operazione lanciata da Expo 2015 e Telecom Italia, in collaborazione con il mensile Domus, selezionerà tre progetti che potranno essere sviluppati nell’ambito della Digital Smart City di Expo Milano 2015, la città intelligente, digitalizzata e sostenibile che l’azienda di tlc, in qualità di Global Service Partner dell’Esposizione Universale, concorrerà a realizzare.

‘Digital Ideas for Expo City 2015’ punta a coinvolgere studenti e professionisti del mondo della progettazione e del design, chiamati a presentare idee legate all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali applicabili agli spazi urbani e domestici per rendere più intelligente, efficiente e sostenibile la vita nelle città. In particolare, le proposte progettuali dovranno prevedere l’utilizzo di almeno una componente tecnologica di Telecom Italia scelta tra le soluzioni di Cloud Computing della Nuvola Italiana (l’insieme di risorse informatiche rese disponibili attraverso la Rete di connettività a banda larga) e la NFC (Near Field Communication), la tecnologia in radiofrequenza a corto raggio che consente lo scambio di informazioni tra dispositivi posti in prossimità. “La domanda – ha commentato Marco Patuano (nella foto), ad di Telecom Italia – non è più quante infrastrutture servono, ma cosa ci dobbiamo fare. Per questo dobbiamo lavorare sul lato degli applicativi, operando su piattaforme che devono soddisfare bisogni di cui i cittadini non sono ancora del tutto consapevoli. Expo rappresenta un’occasione imperdibile per dar vita a questo ecosistema digitale. Abbiamo bisogno di prendere queste reti e renderle fuibili a chi ha delle idee. Lo scopo è quello per fornire tecnologie che permettano di sperimentare e di essere più coraggiosi, paradossalmente consentendo anche insuccessi a basso costo”.

Andrea Crocioni