Massimo Costa lascia il timone di AssoCom

8 aprile 2013

Possibile l’interim a uno dei due vice fino al completamento della riforma della governance

L’insofferenza per l’impossibilità di incidere come presidente di AssoCom, Massimo Costa l’aveva manifestata recentemente in un’intervista uscita su  Today Pubblicità Italia lo scorso 22  marzo. Non rappresentano dunque un fulmine a ciel sereno le dimissioni dalla guida dell’organismo che riunisce le maggiori agenzie pubblicitarie italiane, formalizzate nella giornata di venerdì e confermate al nostro giornale dal direttore generale dell’associazione, Stefano Del Frate.

Il country manager di Wpp si era insediato alla guida di AssoCom (allora ancora AssoComunicazione) nel novembre del 2011, con mandato in scadenza nel 2015. Anche se Costa non ha rilasciato dichiarazioni in merito, è presumibile che il divorzio si sia consumato a causa di una divergenza di vedute all’interno dell’associazione, ma soprattutto per l’impossibilità, già più volte denunciata dal manager nei mesi scorsi, di tradurre in azioni concrete lo slancio riformatore che aveva caratterizzato la sua elezione.

Un percorso, dunque, che si interrompe bruscamente, con la nuova governance ancora in fase di definizione. A questo punto resta da capire cosa ne sarà delle proposte raccolte durante il roadshow lanciato dall’associazione lo scorso autunno, del grande convegno sulla comunicazione in programma e del censimento dei comunicatori  italiani, ma anche che conseguenze potranno avere le dimissioni di Costa sulla permanenza (a settembre) delle agenzie di Wpp  in seno ad AssoCom. Intato questa settimana, forse già nella giornata di oggi, si terrà il Comitato di Presidenza, alla presenza dei due vice Enrico Gasperini e Peter Grosser. Nell’occasione verrà decisa la data di convocazione del Consiglio associativo che dovrà prendere atto delle dimissioni di Costa. Lo stesso Consiglio dovrà decidere se eleggere in tempi brevi un nuovo presidente, o se affidare l’interim a uno dei due vice, almeno fino al completamento del processo di riforma della governance dell’associazione.

Andrea Crocioni