Tbwa\Italia, chiusura 2012 a +9%. Fanfani: “Nel 2013 puntiamo al pareggio”

5 aprile 2013

Il ceo e country manager: “Il digital tra il 5 e il 10% di fatturato, con margini di crescita. L’indicatore più corretto per misurare lo stato di salute di un’agenzia è la capacità di ritenzione dei clienti esistenti, elemento ancora più importante che fare new business”

 

“Finalmente una storia di ottimismo e visione positiva. In un panorama di tristezza e preoccupazione c’è ancora chi pensa che il futuro possa essere migliore”: ha commentato così il nuovo corso di comunicazione di Findomestic il ceo e group country manager di Tbwa\Italia Marco Fanfani. “Per quanto ci riguarda, sono contento in termini relativi non in termini assoluti – ha proseguito il manager -. Non prevedo crescite per l’anno in corso, data la crisi del mercato: ottenere un risultato in pareggio con il 2012, chiuso a +9%, sarebbe una buona performance”. Mettendosi ‘nei panni’ di un cliente, Fanfani ragionerebbe e opterebbe per una struttura in grado di mantenere relazioni durature con un cliente. “L’indicatore più corretto per misurare lo stato di salute di un’agenzia è la capacità di ritenzione dei clienti esistenti, elemento ancora più importante che fare new business. Noi partecipiamo comunque alle gare: alcune le perdiamo altre le vinciamo, ma anche se il loro meccanismo potrebbe essere migliorato, non sono certo le gare il ‘problema’ del mercato. Il fatto preoccupante è quando un cliente non è contento”.

Eni, McDonald’s, BNP, Henkel, Findomestic, Medusa sono alcuni esempi di quel tasso di fedeltà a cui alludeva il ceo. “Da parte dei clienti storici siamo sempre più sollecitati a essere propositivi e a produrre idee al di là dello spot tradizionale, anche se personalmente non penso che il 30” sia morto e l’adv classica si aggira ancora attorno al 60-70%, ma aumentano i mezzi digitali. Anche se Tbwa non ha una sezione separata, il digital si aggira tra il 5 e il 10% di fatturato, con margini di crescita. Integer, brand di Tbwa\Italia mirato su retail marketing, eventi e promozioni, si è integrata molto bene con il gruppo e questo ci permette di fare proposte trasversali ai clienti. WorldHealth, la divisione dedicata alla comunicazione medico-scientifica sta andando abbastanza bene ed è potenzialmente in crescita”.

 

Valeria Zonca