Noosalab accelera sui media classici per lanciare startup digital

5 aprile 2013

In cantiere il nuovo spot tv di Prezzofelice firmato da PicNic. A breve il debutto anche per SosTariffe.it e Ovojo

 

Dopo aver lanciato quattro società operanti nel digital market, Noosalab, acceleratore d’imprese con base a Milano capitanato da Raffaele Giovine, Andrea Meregalli, Luca Scali e Fulvio Zendrini, ha deciso di raccontarsi, alzando il sipario su una strategia di business importata dalla Germania. “Il modello si chiama media for equity e consiste nelll’approcciare i grandi publisher concedendo loro quote azionarie fino a un tetto massimo del 40%. In cambio chiediamo spazi commerciali, quindi la possibilità di pianificare sui media tradizionali, primi fra tutti tv e stampa. Si tratta di un’alternativa virtuosa, specie in un momento come questo in cui l’industria pubblicitaria è in difficoltà”, spiega Zendrini.

A bordo c’è già Belfin Uno, realtà facente capo alla Holding Italiana Quattordicesima di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, a sua volta azionista di Fininvest, che ha dato fiducia al progetto Prezzofelice, primo outlet tutto italiano del web che permette agli utenti di acquistare prodotti e servizi a prezzi ribassati tra il 10% e il 90%. La società, nata nel 2010, “è in netta crescita e ha chiuso il 2012 con un giro d’affari di 5 milioni di euro” puntualizza il fondatore Raffaele Giovine, mentre Silvia Rezzonico, responsabile marketing, annuncia che “entro l’estate torneremo in tv con un nuovo spot firmato da PicNic“.

 

Nuove aperture entro il 2013

“Con un giro d’affari in positivo di circa 30 milioni di euro registratosi in questi primi mesi del 2013, Noosalab si prepara a sfornare altri due nuovi progetti entro l’anno, cavalcando l’onda dell‘e-commerce“, Con queste parole Raffaele Giovine, partner dell’acceleratore d’impresa, ha siglato il debutto ufficiale della società. “Abbiamo ritenuto opportuno presentarci oggi – prosegue – perché abbiamo già all’attivo quattro iniziative che stanno dando ottimi risultati. Il principio che ci giuda ricorda il Rocket Internet, con l’aggiunta dell’elemento media for equity: quel che facciamo è analizzare modelli digital già consolidati all’estero, in Giappone e negli Usa per esempio, e replicarli in Italia”.
Dagli States viene l’ispirazione per MyBeautyBox, la più grande comunità di testing & delivery ed e-commerce di cosmetica in Italia, con oltre 100 mila iscritti, mentre ha radici nel Sol Levante Ovojo, aggregatore di prodotti made in Italy provenienti da brillanti realtà artigianali o industriali che non hanno le risorse per presidiare l’online. Nata nel 2012, ora la realtà è pronta per aprirsi all’estero e pensa già allo spot tv che andrà on air entro l’estate. “Non escludiamo di aprire una gara creativa” spiega uno dei fondatori, Sergio Bottari.
Mentre è tuttora on air lo spot, declinato in tre soggetti, di Prezzofelice, il piccolo schermo entra nel mirino anche di SosTariffe.it, sito indipendente e gratuito pensato per il confronto di tariffe Adsl, Energia Elettrica, Gas, telefonia mobile, Internet mobile, Tv, Mutui e Prestiti. “In questi giorni stiamo girando il film”, annuncia Giuliano Messina, fondatore della società, mostrando tra le righe come l’offline sia terreno fertile per la messa a frutto di idee digital.
“L’e-commerce è fenomeno di massa, non può prescindere dalla presenza in tv – incalza Giovine –, negli Usa ne dà prova un colosso come Amazon e anche l’Italia si sta allineando. Pensiamo agli investimenti di Zalando, al nostro Prezzofelice o a Facile.it che, sbloccando il mercato, stanno trainando sui media tradizionali anche i loro competitor”.

Ed è proprio nella direzione di questa inedita ‘terra di mezzo’ mediatica che si muove il nuovo strumento di valutazione della pubblicità in tv nato in seno a Noosalab e pensato per aziende operanti nel web. “È un progetto che presenteremo a breve, lo stiamo sviluppando assieme a un importante centro media. L’obiettivo è ricalibrare il ritorno di uno spot introducendo nuovi parametri, come gli accessi al sito e il volume degli acquisti online”, conclude Fulvio Zendrini.

 

Paola Maruzzi