Cloud e social, ecco la ricetta di Sportsquare Game

29 marzo 2013

 Gabriele Costamagna racconta l’avventura con Starthappy di ItaliaOnline

 

Sportsquare Game  è uno dei primi progetti saliti a bordo di Starthappy, programma a sostegno delle iniziative digital e varato da ItaliaOnline lo scorso 21 marzo. Sviluppato nel 2011 da un team giovanissimo con base a Torino, è nel 2012 che l’idea imprenditoriale prende piede, conquistando 80 mila giocatori social su Facebook. “L’obiettivo è raggiungerne 400 mila – spiega Gabriele Costamagna, co-fondatore della società –. Per una startup come la nostra poter usufruire gratuitamente della piattaforma Cloud di Libero è un contributo importante. Stiamo studiando la strategia di marketing, di cui la visibilità sulle home page di Libero.it e Virgilio.it sarà parte integrante, che prevediamo di mettere in campo il prossimo settembre quando, in occasione dell’inizio della stagione calcistica, lanceremo la nuova versione di Soccer Square“. La caratteristica di Sportsquare è quella di essere manageriale: chi, per esempio, prende parte a una partita di calcio, si ritrova a gestire un’intera squadra, decidendo quale giocatore comprare, quando farlo e come farlo. Ed è qui che, promette Costamagna, si “apriranno interessanti opportunità di monetizzazione”.

Nel mirino di Sportsquare Game i club di serie A

Se a livello mondiale i video game perdono quota (negli Usa lo scorso Natale le vendite sono calate del 26%), i social gaming continuano a crescere. Lo insegna Facebook, che l’anno scorso ha speso 2 miliardi di dollari per sviluppare software ad hoc, lo dimostra la ‘favola’ di Rovio, l’impero scandinavo che ha dato i natali a Angry Birds. Su piccola scala, almeno per il momento, è su questa scia che si inserisce Sportsquare Game, con all’attivo 80 mila iscritti in tutto il mondo. Dopo il recente debutto, il 2013 sarà un anno fondamentale per la startup: dovrà, infatti, non solo convincere gli utenti (i social game sono gratuiti), ma soprattutto conquistare partner di rilievo. “Siamo in fase di trattativa con alcuni club di serie A. Gli abbiamo proposto di sviluppare Soccer Square personalizzati e la risposta sembra essere positiva. Uno dei loro principali problemi è quello di non riuscire a monetizzare la grande quantità di fan che si catalizza su Facebook. Attraverso il nostro gaming, invece, possono non solo acquisire nuovo traffico ma anche prendere il 30% dei ricavi”. Gratuito e aperto a tutti, il business di Sportsquare è il ‘tempo’: “se il giocatore-titolare di una data squadra virtuale vuole avanzare velocemente, gli proponiamo una serie di azioni a pagamento. L’obiettivo, in futuro, è coinvolgere anche gli investitori pubblicitari”.

 

Paola Maruzzi

 (Nella foto: il team di Sportsquare Game)