Magna Global, previsto calo dell’adv in Italia del 5,6% nel 2013

28 marzo 2013

Presentata la ricerca sui ricavi pubblicitari nei mercati ‘Big five’: tengono Regno Unito e Germania. Nel nostro Paese il solo media che farà segnare un risultato positivo (previsione +6,8%) sarà Internet, la Tv calerà del 6,1% e la pubblicità stampa dell’11,8%

 

Magna Global, società specializzata in previsioni e ricerche, parte di Mediabrands, ha presentato i risultati di una ricerca sulle previsioni delle entrate pubblicitarie, con particolare attenzione ai cosiddetti mercati ‘Big five’ (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna). In questi mercati, le analisi relative al 2013, prevedono un calo medio pari al -1% dei ricavi pubblicitari. Un risultato leggermente peggiore rispetto a quanto si prevedeva lo scorso mese di dicembre (-0,3%). Solo due Paesi dei cinque dimostrano una tenuta nel primo trimestre: le previsioni parlano di un +1,9% per il Regno Unito e di un +1,2% per la Germania.

Il peggioramento della situazione economica ha già fatto sentire il proprio effetto sugli investimenti pubblicitari nel quarto trimestre del 2012 e nel primo trimestre del 2013 nel Sud Europa, quindi Magna Global prevede un calo in Italia (-5,6%), Spagna (-9,8%) e Francia (-2,1%).  In Italia il Pil reale si è ridotto progressivamente nel 2012 e il calo ha subito un peggioramento soprattutto nel secondo semestre (-2,7% nel 4 trimestre). Nel mese di gennaio, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni portandole a un -1% (rispetto al -0,7% previsto a ottobre). Le recenti elezioni hanno portato a un risultato incerto e l’incertezza politica non aiuta la crescita della fiducia del mercato.

Il solo media che farà segnare un risultato positivo (previsione +6,8%) sarà Internet, la Tv calerà del 6,1% e la pubblicità stampa dell’11,8%. Gli investimenti si ridurranno nei settori food, automotive e delle telecomunicazioni mentre le previsioni sono migliori per i settori dell’elettronica di consumo e farmaceutico. A livello europeo il settore automotive, tradizionalmente uno dei più grandi spender, nel 2012 ha subito una contrazione drammatica: nell’Unione Europea le vendite di auto sono diminuite dell’8% registrando un calo del -15% e del -21% in quei mercati, come in Spagna e Italia, dove è il secondo settore per investimenti.

La ricerca prevede che nel 2013 saranno davvero pochi i settori che ‘traineranno’ la spesa pubblicitaria. Tra questi, tlc ed elettronica di consumo. Il lancio delle reti 4G e degli smartphone, la forte concorrenza nel mercato dei tablet e il lancio della prossima generazione di PlayStation e Xbox a fine anno sono destinati a far crescere gli investimenti pubblicitari in questi mercati. Tuttavia, va detto, che questi settori sono relativamente piccoli rispetto al mercato automobilistico o al retail, che sono in contrazione.