Social e web reputatation cambiano i criteri della ricerca del lavoro

27 marzo 2013

È stata presentata ieri da Adecco Italia la ricerca ‘Lavoro ai tempi del #socialrecruiting e della #digitalreputation in Italia” relativa all’anno 2012.

Tra i dati più interessanti emerge che i selezionatori utilizzano i social network principalmente per verificare i cv (16%) e per allargare il bacino dei candidati (16%), mentre il 44% dei candidati li usa per trovare più offerte di lavoro sulle pagine aziendali e, solo secondariamente, per dare visibilità al proprio curriculum (38%).
Per quanto riguarda il rapporto tra social recruiting e reputazione digitale i dati ci dicono che i due mondi sono ancora abbastanza lontani. Infatti il 77% dei selezionatori dichiara di aver cercato il nome di un candidato attraverso un motore di ricerca mentre il 30%, una percentuale non trascurabile, dei candidati dichiara di non aver mai cercato il proprio nome sul motore di ricerca: significa che il 30% delle persone che cercano lavoro ignora cosa sia immediatamente associato al suo nome online.
Durante l’evento di presentazione è intervenuto anche Andrea Barchiesi, ceo di Reputation Manager, è intervenuto per discutere del rapporto tra social recruiting, digital reputation ed employer branding, ovvero dell’impatto che la reputazione aziendale ha su dipendenti e candidati e viceversa su come l’utilizzo dei social network e la reputazione digitale dei dipendenti possa influire sulla reputazione dell’azienda.

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