Al via Starthappy, la scommessa innovativa di ItaliaOnline

22 marzo 2013

2 milioni di euro, 2o progetti finanziati e 18 partner coinvolti
A poco più di un mese dal suo debutto, ItaliaOnline, il colosso italiano dell’internet economy nato dalla fusione di Libero e Matrix, alza il sipario su Starthappy, programma a sostegno delle iniziative imprenditoriali emergenti in ambito digitale e il cui coordinamento è affidato a Riccardo Bosio. L’iniziativa è stata presentata ieri alla stampa da Antonio Converti. “È il nostro contributo all’innovazione del Paese”, ha detto il ceo annunciando, a margine dell’evento, anche il restyling del portale Virgilio, sulla falsariga del leggero re-branding che ha già coinvolto alcuni tratti di Libero (nuovi il logo, l’home page e il claim ‘nato digitale’).
Prima di parlare degli obiettivi, un passo indietro per capire su cosa poggia l’ossatura di Starthappy: “Tutto comincia dall’acquisizione della californiana Joyent che, insieme ai datacenter di It.Net (controllata al 100% di ItaliaOnline ndr), rappresentano la nostra forte infrastruttura cluod. L’idea è quella di mettere a disposizione delle startup sia le risorse tecnologiche che la visibilità, sotto forma di banner, su Libero e Virgilio (insieme coprono il 60% di market reach e hanno un’audience di 20 milioni di visitatori unici al mese, ndr). L’investimento complessivo si aggira attorno ai 2 milioni di euro per un totale di 20 progetti coinvolti. E questo è solo il primo step”.

“Oggi il tema startup è inflazionato, il nostro vuole essere un contributo pragmatico”. Con queste parole Gabriele Mirra, direttore marketing di ItaliaOnline, battezza la prima fase di Starthappy, progetto che stringe a sé 18 partner tra incubatori, Università e Venture Capital (H-Farm e Digital Magics alcuni nomi) che avranno il ruolo di selezionare le idee migliori. A bordo ci sono già Ondango e SportsQuare Games: la prima sviluppa soluzioni che permettono alle aziende di vendere prodotti e servizi direttamente dalla fan page di Facebook, la seconda sforna giochi sportivi e conta 80 mila utenti registrati.

A fronte di un investimento di 100 mila euro (metà sotto forma di accesso gratuito alla piattaforma Cloud di Libero, particolarmente adatta alle app, la restante parte in digital advertising), ogni impresa innovativa viene accompagnata nel primo biennio di crescita. “In cambio chiediamo che venga utilizzata la nostra tecnologia” sottolinea il ceo Antonio Converti.
Il programma è riservato alle startup private, operative da meno di tre anni, che abbiano ricavi inferiori a 1 milione di euro l’anno (su www.starthappy.it maggiori info).
Più interessante sarà la fase due di Starthappy, quella di vero e proprio venture building, “modello finanziario molto in voga in Germania ma una novità in Italia – spiega Mirra –. L’obiettivo è affidare a giovani talenti lo sviluppo di nostre iniziative, dando vita a società co-partecipate. Due le macro-aree d’interesse, editoriale ed e-commerce”.
“In futuro non escludiamo di aprirci al crowdsourcing” ha concluso il ceo Antonio Converti sottolineando, però, che “lo sbocco naturale del programma di venture building & accelerato non sia lo spin-off”.
A conclusione dell’incontro, interrogato sul più generale stato di salute del mercato digital, Gabriele Mirra ha espresso qualche preoccupazione: “Si continua a soffrire e l’instabilità governativa non ha fatto bene. Gennaio si è chiuso con un +7%, mentre febbraio è in pareggio con l’anno scorso. Marzo non sarà scoppiettante”.

 

Paola Maruzzi