Mondadori, fatturato 2012 a -6% sul 2011. All’ad Ernesto Mauri “una missione complessa ma chiara”

21 marzo 2013

Il risultato netto consolidato in perdita di 167,3 milioni di euro, rispetto ai 49,6 milioni del 2011

E’ Ernesto Mauri il nuovo amministratore delegato Mondadori. Lo ha nominato ieri il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, che sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha inoltre esaminato e approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012.“Il dottor Mauri ha una missione complessa ma chiara: dare ulteriore impulso a riorganizzazione e valorizzazione delle nostre attività, e introdurre elementi molto forti di innovazione e cambiamento”- ha dichiarato Marina Berlusconi. L’esercizio 2012 del Gruppo Mondadori si è chiuso a quota 1.416,1 milioni di euro con una flessione del fatturato del 6% rispetto ai 1507,2 milioni di euro del 2011. Il margine operativo lordo, stimato per il 2013 inferiore rispetto al 2012 per i segnali di forte difficoltà che il mercato ha mostrato in questi primi mesi dell’anno, è risultato di 66,5 milioni di euro, in flessione del 49% rispetto ai 130,4 milioni di euro dell’esercizio precedente, -38,9% al netto di elementi non ricorrenti e costi di ristrutturazione. Il risultato operativo consolidato è stato negativo per 151,6 milioni di euro (rispetto ai +103,8 milioni di euro nel 2011).

L’utile prima delle imposte consolidato è risultato di -173,8 milioni di euro (82,7 milioni di euro nel2011), con oneri finanziari per 22,2 milioni di euro (20,5 nel 2011). Il risultato netto consolidato è risultato negativo per 167,3 milioni di euro, rispetto ai 49,6 milioni del 2011.  Il patrimonio netto consolidato si è attestato a 433,8 milioni, rispetto ai 608,9 milioni di fine 2011, e la posizione finanziaria netta a -267,6 milioni, con un miglioramento di 67,8 milioni rispetto a fine 2011, anche per effetto della cessione a Bertelsmann, avvenuta nel mese di novembre, del 50 % in Random House Mondadori, per 54,5 milioni di euro.  Al 31 dicembre 2012 il personale dipendente in forza alle società del Gruppo, a tempo indeterminato e determinato, risulta composto da 3.703 unità, il dato degli organici evidenzia a perimetro costante un decremento dell’1,3% rispetto al dicembre 2011. In riferimento alle aree di business nel 2012 i ricavi dell’area Libri di Mondadori sono ammontati a 370,6 milioni di euro (-4,8% sul 2011).  Nel mercato e-book Mondadori ha una quota di circa il 40%. Nel 2012 è stato effettuato il download di 1,2 milioni di titoli delle case editrici trade del Gruppo, con un’incidenza del 2% sui ricavi netti del prodotto cartaceo). Nel 2012 il segmento periodici Mondadori ha registrato in Italia un fatturato pari a 383,9 milioni di euro, in calo del 16,3% rispetto ai 458,8 dell’esercizio precedente.

A questo proposito l’Ad Ernesto Mauri ha dichiarato: “Agiremo su costi e revisione dei processi, ma al centro metteremo i prodotti. Per i periodici italiani ci attendiamo, dall’effetto combinato tra azione di sviluppo delle testate e attività di aggregazione e riduzione dei costi, benefici complessivi per oltre 40 milioni di euro a regime entro tre anni”. Intanto è prevista la chiusura di Casa Viva, Ville e Giardini, Panorama Travel, Ville e Giardini, Men’s Health e dell’ Unità organizzativa redazionale (Uor) tivù, che lavora in maniera trasversale su tutti i periodici legati al piccolo schermo e non che si occupa del polo televisivo. In Francia, invece, nonostante un contesto difficile Mondadori France ha ottenuto buoni risultati nel corso dell’esercizio 2012: i ricavi hanno raggiunto 381,6 milioni di euro, con un incremento del 9,6% sul 2011.  In riferimento alla raccolta Mondadori Pubblicità, nell’esercizio 2012 la società ha registrato un fatturato di 172,9 milioni di euro, in calo del 21,4% rispetto ai 219,9 milioni di euro del 2011. La raccolta pubblicitaria relativa alle testate Mondadori ha registrato un calo del 22,6% dovuto all’andamento negativo sia dei mensili sia dei settimanali. ““In gennaio e febbraio il calo per noi è stato di poco superiore al 13%, facendo comunque molto meglio del mercato. Dai primi dati – ha aggiunto Mauri – marzo non mi sembra bellissimo, ma comunque vediamo”.

I ricavi pubblicitari sul mezzo Radio risultano in flessione del 14,9%: In questo contesto R101, sebbene abbia conseguito buoni ascolti, ha chiuso il 2012 con un calo della raccolta pubblicitaria pari al 13,7% rispetto al 2011 a causa del significativo taglio di investimenti operato dai principali clienti dei settori auto, largo consumo e telecomunicazioni, che rappresentano oltre il 50% del fatturato.
In questo contesto i ricavi dell’area Direct sono risultati in diminuzione del 5,8% a 261,8 milioni di euro
rispetto ai 278 milioni di euro del 2011.