Consulta Eventi di Assocom, 192 gare monitorate nel 2012

20 marzo 2013

La Consulta degli Eventi di Assocom, nel 2012, ha monitorato  192 gare indette da 92 aziende (24% delle Tlc, 19,8% istituti bancari e assicurativi e 14,6% automotive), contro le 105 del 2011 e le 95 del 2010.  Tredici agenzie, su 17 iscritte, hanno inviato 198 schede: Sinergie (66), Globe Events Management (41), Input (26), DPR (22), Promoconvention (14), Inventa CPM (12), Alphaomega (7), What Else? (5), Piano B (4), Marketing Multimedia (1). Addicta, Carpe Diem e MIL, lavorando solo su progetti ad assegnazione diretta, non hanno inviato schede. L’analisi ha preso in considerazione le dimensioni e i settori merceologici delle aziende committenti, i budget, i tempi di presentazione del progetto, il numero e la tipologia delle agenzie coinvolte in gara.

L’indagine condotta sui dodici mesi ha confermato i dati già emersi nel primo semestre. Per il 94,8% si tratta di aziende di grosse dimensioni, con fatturato annuo oltre i 50 milioni di euro, provenienti da ogni settore merceologico.  Sul valore complessivo delle gare indette (37,2 milioni di euro), il 26,3% dei budget proviene dalle Tlc; seguono banche e assicurazioni (20,3%) ed energia (13,2%).  Le aziende farmaceutiche stanziano i budget più alti per eventi singoli (797.000 euro), precedendo il settore energetico (700.000), Tlc (245.000) e banche e assicurazioni (222.000). In coda il largo consumo (78.000), i media (60.000) e abbigliamento e accessori (44.500).

Peggiorano nel secondo semestre i tempi concessi per la presentazione del progetto: solo il 34,3% delle gare ha previsto 15 o più giorni a disposizione (42,4% nel primo semestre e il 52% nel 2011). Migliora sul 2011 il dato relativo al numero delle agenzie in gara: nel 45,9% dei pitch sono state invitate 3 agenzie, il numero suggerito dalla Consulta. Solo nel 29,7% delle gare il numero è stato superiore a 3 (nel 2011 avveniva nel 31,8% dei casi, nel 2010 nel 26,5%, nel 2009 nel 14,8%).

“Riguardo ai progetti di minore entità, bisogna chiedersi se si tratta di scelte precise delle aziende, che  per motivi strategici concentrano i propri eventi nella prima metà dell’anno, o di una reale e progressiva riduzione dei budget – ha commentato Alessandra Lanza (nella foto), presidente della Consulta degli Eventi -. Quanto ai tempi, dovremmo cercare di far capire ai nostri clienti che lo sforzo creativo e di progettazione richiesto alle agenzie è indipendente dalle dimensioni dell’evento, laddove invece tempi più larghi sono sempre funzionali alla qualità del risultato”.