Insieme per Villa Arconati, crowdfunding per un gioiello lombardo

20 marzo 2013

Quartier generale dell’operazione è il nuovo www.villaarconati.it

 

Uno dei gioielli del patrimonio architettonico lombardo rivive grazie ad un importante piano di restauro che ha il suo motore nell’inedita attività di raccolta fondi attivata grazie alla sinergia tra la Fondazione Augusto Rancilio, la Sovrintendenza ai Beni Culturali e all’indispensabile sostegno di Istituzioni, Imprese, Fondazioni e Privati Cittadini. Il quartier generale dell’operazione è il nuovo sito internet www.villaarconati.it e cuore della comunicazione della Villa e della prossima raccolta fondi, che, grazie ad una piattaforma di crowdfunding, coinvolgerà chiunque voglia sostenere i lavori in atto diventando così ‘Amico di Villa Arconati’.

Proprio il crowfunding è il punto nevralgico del Progetto Villa Arconati, un piano di riconversione culturale che vede protagonisti le arti, l’ambiente e il territorio, in una prospettiva internazionale, che punta a coinvolgere una delle più importanti ‘ville di delizia’ della Lombardia per renderla fin d’ora un polo di produzione culturale, d’informazione e di educazione al servizio del territorio anche in vista di Expo 2015. Il progetto è stato presentato ieri alla Triennale di Milano con la partecipazione della Direzione Regionale dei Ministero dei Beni Culturali, il Distretto Culturale integrato Supermilano, il Comune di Bollate, la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, la Fondazione Cariplo, il Politecnico di Milano.

È già in via di definizione un calendario di visite guidate alla Villa di nuova concezione, dedicato agli abitanti del territorio, alle scuole, agli spettatori del Festival musicale e a tutti coloro che ne faranno richiesta. E dalla collaborazione con il Politecnico di Milano prendono forma i progetti di Villa Arconati Lab, come quello realizzato dai 60 studenti della sede di Bovisa per la valorizzazione della Villa e del Borgo dal punto di vista architettonico e stilistico. Un altro progetto è stato invece presentato, per la collaborazione dell’Università Cattolica. Ai microfoni di Televisionet i rappresentanti istituzionali del “cantiere” presentato alla Triennale di Milano. Con un testimonial d’eccezione: il critico d’arte Philippe Daverio.

 

Antonino Pintacuda