IfBookThen scommette sul futuro digital dell’editoria

20 marzo 2013

Gli e-book in Italia coprono l’1,5% del mercato

 

A giudicare dall’interesse riscosso dalla terza edizione di IfBookThen, in scena ieri a Milano, non si direbbe che gli e-book in Italia coprano ancora una una piccola di nicchia del mercato, pari all’1,5% (dati Nielsen). Un miglioramento, però, c’è stato se si pensa che nel 2011 la fetta era ancora più esigua, cioè dello 0,4%. Convinti sostenitori che l’editoria vada ripensata in base all’interazione tra tecnologia, dati e contenuti, sono Marco Ferrario e Marco Ghezzi, co-fondatori di BookRepublic e promotori della kermesse internazionale che si appresta a sbarcare anche in Francia e Germania.

“Rispetto all’anno precedente, nel 2012 BookRepublic ha quadruplicato i download, – spiega Ghezzi a margine dell’evento – segno inequivocabile che il cambiamento è in atto. Disporre di tecnologie che rendono possibile una relazione attiva con i lettori, misurare ogni aspetto di tale relazione e costruire una conoscenza propria e specifica dall’analisi dei dati pensare al contenuto come parte integrante di questo sistema è la sfida che ci siamo posti con l’edizione 2013 di IfBookThen”. Tra gli speaker della manifestazione (seguitissima anche su Twitter tanto che l’hashtag #ift13 è balzato ai primi posti), Javier Celaya, ceo di Dosdoce, Ed Nawotka, fondatore e Editor- in-Chief di PublishingPerspectives, Bob Stein, fondatore dell’Institute for the Future of the Book di New York e Frank Rose, contributor di Wired Usa e autore del bestseller The Art of Immersion.

 

Paola Maruzzi